Barbara Antongiovanni

Attacchi di panico

Attacchi di panico

Cosa sono gli attacchi di panico?

attacchi di panico

attacchi di panico

L’attacco di panico è un episodio improvviso di forte angoscia: chi lo sperimenta vive un momento di grande difficoltà che produce una sensazione di pericolo e allarme generale. Gli attachi di panico sono solitamente caratterizzati da alcuni sintomi somatici tra i quali potrebbero essere presenti, ad esempio: tachicardia, sudorazione intensa, difficoltà di respirazione (fame d’aria, nodo alla gola), sensazione di oppressione al petto, nausea, vertigini. Proprio a causa di questi sintomi che la persona vive sul  corpo, l’attacco di panico viene spesso scambiato con un principio di infarto e per questo motivo chi lo sperimenta per la prima volta frequentemente si rivolge al Pronto Soccorso. Insieme ai disagi corporei sopra descritti, la persona con attacco di panico vive una forte sensazione di paura, talvolta associata al pensiero di “stare per morire” o “stare per impazzire”.

Perchè viene un attacco di panico?

L’attacco di panico è più frequente in persone che, per caratteristica di personalità, possono definirsi “ansiose” e negli individui che stanno attraversando un momento difficile e stressante nelle proprie vite (problemi familiari, difficoltà sul lavoro, lutti, grandi cambiamenti, una decisione difficile da prendere…).

Talvolta gli attacchi di panico possono insorgere in condizioni fisiche particolari quali stati di insonnia protratti nel tempo, affaticamento o consumo di alcune sostanze quali droghe o abuso di caffeina.

Tuttavia, sebbene questi fattori possano facilitare l’insorgere di un attacco di panico, solitamente l’attacco di panico non è attribuibile ad una singola causa isolata, bensì ad un’insieme di concause non sempre chiaramente identificabili.

Un attacco di panico può ritornare?

Spesso chi ha sperimentato un primo attacco di panico si interroga su quali elementi possano averlo provocato e per un certo periodo di tempo rimane in uno stato di allerta, automonitorandosi alla ricerca di sintomi che possano preannunciare l’arrivo di un nuovo attacco. Questa condizione di allarme generale favorisce l’insorgenza di nuovi attacchi di panico poichè innalza la soglia di ansia. Talvolta la paura di un nuovo attacco di panico porta le persone ad evitare luoghi e circostanze in cui si sono presentati gli attacchi precedenti, producendo così condizioni di isolamento e forti limitazioni rispetto alle proprie abitudini di vita. Nei casi più gravi il Disturbo da Attacco di Panico può sfociare in Agorafobia, ovvero la paura intensa e pervasiva di trovarsi in luoghi da cui è difficile allontarsi in caso di attacco (luoghi affollati, spazi angusti..).

 

Cosa fare quando si soffre di attacchi di panico?

Se si è sperimentato un episodio che potrebbe essere un attacco di panico, è importante rivolgersi al proprio medico per escludere che i sintomi (tachicardia, sudorazione, vertigini…) siano attribuibili ad una condizione medica organica. Una volta stabilito con il proprio medico che non sono presenti cause organiche per i sintomi sperimentati, è necessario rivolgersi ad uno psicologo per valutare la situazione e stabilire il programma di trattamento più adeguato.

In questi casi è fondamentale non rimandare la consulenza con uno specialista poichè, in assenza di adeguati trattamenti, il Disturbo da Attacco di Panico tende a cronicizzarsi nel tempo.